Andrea Delitio e il “Rinascimento di periferia”

di Federico Rosa

Non conosciuto, o per lo meno, di semplice rilevanza provinciale e periferica, fu ritenuto per ben quattro secoli, quell’artista delle terre degli Abruzzi, che noi conosciamo oggi con il nome di Andrea Delitio, citato come Andrea pintore da Leccia, che ha cambiato l’arte dell’Italia Centro-Meridionale nel 1400. Pittore riscoperto negli ultimi anni, a seguito degli studi (tuttora in corso) e dei ritrovamenti di documenti negli archivi e opere poi attribuitegli. 

«Un pittore raro che quasi non si vede da nessun’altra parte», così Cesare Brandi definì Andrea Delitio. A ben vedere, in effetti, l’arte del Nostro, caratterizzata da una felicità costruttiva e un rigore geometrico-razionale tipicamente di influsso toscano, non è assimilabile a nessun altro artista esistente in quel periodo nella regione aprutina. Proprio per questo l’artista entra perfettamente nel discorso del binomio Centro/Periferia, in quanto siamo nel contesto del primo Rinascimento, quello di Masaccio, Leon Battista Alberti, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello e Piero della Francesca. L’arte di Delitio, si aggancia maggiormente all’organizzazione dello spazio e alla disposizione dei piani sovrapposti pensati e studiati a Firenze che non in altri luoghi d’Italia. 

La prospettiva di Andrea, poliedrica e densa di infrazioni, non è la stessa fiorentina, infatti, poiché non è né costruttiva e né filosofica, ma assume nell’artista il semplice valore di essere una regola, matematicamente rispettata. Stesso discorso va fatto per tutti quegli artisti annoverati ne Il Rinascimento visto da Sud, a cura di Dora Catalano, Matteo Ceriana, Pierluigi Leone de Castris e Marta Ragozzino, in cui raccontano le contaminazioni culturali e gli scambi intensissimi lungo le sponde del Mar Mediterraneo, supportando la tesi secondo cui quello fiorentino non è il solo ed unico Rinascimento valido, seppur, in qualche modo, padre degli altri.

A seguito della collaborazione con Bartolomeo di Tommaso da Foligno (ed altri artisti) nel 1442 a Norcia, Delitio inizia a parlare la lingua stilistica adottata nel trasferimento umbro e a plasmarla secondo la sua cultura nativa. Le prove schiaccianti dell’aggiornamento di Delitio sono presenti nelle opere della maturità. In particolare si evidenzia: la Pala di San Silvestro Papa (immagine in evidenza) a Mutignano (dipinta secondo le analisi chimiche effettuate, con l’ausilio di tuorlo d’uovo) e del magistrale Ciclo di affreschi dipinti nel coro della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Atri.

Ciclo di affreschi, Santa Maria Assunta di Atri.

Lo storico dell’arte Federico Zeri non avrebbe dubbi, i principi scientifici della prospettiva spaziale individuati in pittura da Filippo Brunelleschi nei suoi rari (e a noi ignoti) dipinti, spesso (come già ipotizzato per i contatti delitieschi) erano diffusi in altri centri dell’Italia da artisti originari di Firenze, contribuendo alla creazione di quei modi che lui ritiene tipici di uno “Pseudo-Rinascimento”. Non si tratta però, e lo ribadisco, di mancata istruzione ed educazione dei canoni fiorentini dell’epoca, bensì di semplici scelte orientate a modi diversi, sebbene delle citazioni riguardanti gli aggiornamenti stilistici si ritrovano nelle opere degli artisti facenti parte di altri Rinascimenti. D’altronde, non sorprende se pensiamo che in alcuni centri come a Foligno (in Umbria), la conoscenza del razionalismo figurativo avvenne per seconda o terza mano. Sarebbe, quindi, praticamente inutile parlare di prospettiva ragionata o anatomia scientifica, quanto più, forse, converrebbe parlare di una prospettiva intuita e quindi, di quel famoso Pseudo-Rinascimento, al di fuori delle categorie pregnanti e rigide del Rinascimento in strictu sensu 1, 2.

1 Federico Zeri, Rinascimento e Pseudo-Rinascimento in Storia dell’Arte italiana, II. Dal Medioevo al Novecento, 5. Dal Medioevo al Quattrocento, a cura di Federico Zeri, Einaudi, Torino, 1983.

2 Alessandro Alfieri, Significati simbolici e dialettica del “punto di fuga” nella prospettiva rinascimentale in Via da qui, purché sia lontano. Fuggire per difesa, ricerca, speranza. Aperture.it – Rivista di cultura, arte e filosofia, no. 27, 2011.

Immagine in evidenza: Pala di San Silvestro Papa, Mutignano.

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