di Martina Parisi
Unheard nasce da una riflessione sulla contraddizione della nostra epoca: siamo costantemente connessi, ma raramente ci sentiamo davvero ascoltati.
Le mani che affondano nel cuscino, il volto nascosto e il corpo in tensione diventano la metafora di una comunicazione strozzata. Ciò che viene represso non scompare: pesa, distorce, lascia tracce. Salvare il mondo significa anche restituire spazio alle voci soffocate, ricostruire legami e creare una cultura che sappia connettere davvero.


