di Alessandro Sciaraffa
The ephemeral gesture and the impalpable shadow merge into the elusive sound, manifesting themselves in a sculpture made of vibrations that immerses you in a sea of light, shadow, and sound.
The information of light and the harmony of sound translate into gesture. Its perpetual repetition generates a wave that transports you to unexplored seas, a blend of art and technology in symbiosis with the state of being. The Shadowsof the Sea.

L’effimero del gesto e l’impalpabile ombra si fondono nell’inafferrabile suono, manifestandosi in una scultura fatta da vibrazioni con la quale puoi immergerti in un mare fatto di luce, ombra e suono.
L’informazione della luce e l’armonia del suono si traducono in gesto. Nel suo ripetersi perpetuo si genera un onda che ti trasporta in mari inesplorati tra arte e tecnologia in simbiosi con lo stato dell’essere. Le Ombre del Mare.
Siamo fatti di mare, con questo strumento possiamo suonare il mare che abbiamo dentro di noi.
Il suono bianco, come per la luce bianca, trattiene in sé tutte le frequenze udibili o tutte le informazioni visibili.
Utilizzando l’ombra è possibile modellare la luce e trasformarla nel suono del mare.
Un circuito fotosensibile, composto da rame e sensori, trasforma un semplice gesto in musica.
L’ombra è esistenza, ci dice dove siamo e che siamo corpo composto da materia che se illuminata proietta come un’impronta la forma su un altro corpo.
Nelle mie opere la domanda è aperta all’esperienza dell’opera d’arte stessa. L’opera d’arte è vissuta, partecipata, condivisa. L’opera non è statica, cristallizzata, ma fluida mutevole nel tempo, ne consegue l’idea che non esiste alcun ego, alcun sé che sia soggetto permanente delle nostre esperienze mutevoli, proprio come non esistono due onde del mare uguali. La nostra tendenza è dividere il mondo che percepiamo in cose separate e distinte, ne consegue che racchiudiamo le forme fluide della realtà in categorie fisse create dalla mente. Vediamo le cose come fisse, persistenti, mentre in effetti sono transitorie e continuamente mutevoli, rimanendo intrappolati in un circolo vizioso nel quale azione genera altre azioni e la risposta data a ogni domanda suscita nuove domande.

Alessandro Sciaraffa, Le ombre del mare, scultura sonora interattiva in circuiti elettrici, sensori fotoresistenze, speaker, pietra onice, acciaio inox, 2020

