Soggetto cinematografico
di Radhe Gallardo Ibanez
In a country ruled by a totalitarian regime that has banned music, singing, and dancing, all forms of artistic expression are considered crimes. Farih, a kind florist in his sixties, secretly holds on to his old records and a turntable that remind him of a freer past. He lives with his fearful wife Shadi and their daughter Nasrin, a university student who shares his hidden love for music. One day, Reza, a longtime friend, gives Farih a cassette as a gift. The old man plays it loudly and begins to dance in front of his flower shop. Passersby stop, enchanted, and even Shadi joins him in a rare moment of joy. But the celebration is short-lived. The moral police arrive, silencing the music with violence and arresting Farih in front of his helpless family. Sfiorivano i tulipani is a poetic and powerful tale of quiet resistance, where music becomes a final, fragile act of defiance against a world built on fear and silence.
Esiste un paese in cui è avvenuta una rivoluzione guidata da un dittatore che ha preso il controllo imponendosi come capo dello stato. La sua riforma mira a togliere la libertà di espressione dei cittadini attraverso la proibizione della musica, del ballo e del canto. Le persone che violano le leggi sono severamente punite dalla polizia morale, la quale ha il compito di servire lo stato e controllare che i cittadini seguano le regole morali imposte usando la violenza e incarcerandoli. Nella capitale di questo paese vive Farih, un signore sulla sessantina solare e gentile, con sua moglie Shadi, una signora dura e impaurita dal nuovo governo, e la loro unica figlia Nasrin, una dolce ragazza universitaria. La famiglia possiede un negozio di fiori sulla piazza del mercato centrale. Quando il nuovo governo ha preso il controllo tutti i cittadini hanno dovuto buttare qualsiasi strumento che avesse la possibilità di ascoltare musica e tutti i dischi esistenti sono stati bruciati. Farih ha nascosto il suo giradischi, radio e album perché la sua più grande passione è la musica e non vuole rinunciarci anche a costo di andare contro le regole. È mattina presto, Farih prende il giradischi e fa suonare un album, balla a piedi scalzi in mezzo al salotto. Nasrin si sveglia e scende a ballare insieme al padre, condividono la stessa passione. Shadi arriva in salotto e spegne la musica per timore che i vicini possano sentire. La famiglia va in cucina e preparano la colazione insieme mentre ascoltano la radio che annuncia i grandi trionfi ottenuti dal regime, tutte le incarcerazioni e i dischi bruciati quell’anno; con grande amarezza la spengono. Farih è seduto al tavolo del salotto da solo mentre beve un caffè e legge il giornale, sente la voce di Shadi che canta dal bagno mentre si prepara. Farih la ascolta ad occhi chiusi, la voce della figlia riesce a trasportarlo in un mondo di libertà. Lei esce dal bagno e dandogli un bacio sulla fronte gli dice che dopo lezione passerà in negozio. Farih va in cucina e prende una scatola nascosta in un un angolo dello scaffale, dentro ci sono cassette, un lettore e alcune vecchie fotografie con amici negli anni della gioventù. Ne ascolta una mentre guarda le fotografie. Arriva Shadi e velocemente nasconde il lettore riponendolo nella scatola sullo scaffale. La coppia esce da casa e si dirigono verso il loro negozio di fiori. Si fermano davanti ad un chiosco, Shadi va ad aprire il negozio mentre Farih aspetta in coda per comprare il giornale. Durante l’attesa osserva i palazzi che lo circondano e da una delle finestre scorge la sagoma di un uomo che balla, lo osserva meravigliato. Il venditore richiama la sua attenzione perché è il suo turno. Farih arriva al negozio di fiori, nel retro Shadi prepara il bouquet da sposa che gli è stato commissionato da un caro amico di famiglia, Reza. Tagliano i tulipani bianchi, la carta e si mettono al lavoro. Arriva il committente e Farih esce a salutarlo, si abbracciano fortemente. Reza conosce bene l’amore per la musica di Farih e come ringraziamento gli ha portato un regalo, dalla tasca estrae una vecchia cassetta di musica degli anni ’70 quasi introvabile nel paese. Farih ne è emozionato e velocemente cerca la radio, la posiziona sopra il bancone ed i due cominciano ad ascoltare la cassetta a basso volume. La musica si fa movimentata e Farih decide di alzare al massimo la radio, inizia a ballare davanti al negozio. I passanti rimangono sconvolti nel vedere un uomo danzare a tempo di musica e si crea un cerchio intorno a lui, alcuni dei cittadini battono le mani a tempo di musica e accennano a movimenti di ballo. Shadi esce dal retro col bouquet in mano e rimane sconvolta nel vedere suo marito ballare in mezzo alla folla, lui la afferra e la tira a se incitandola a ballare. Inizialmente fa resistenza per poi abbandonarsi al ballo assieme al marito. Farih la fa girare su se stessa, le prende un tulipano dal mazzo e si distacca da lei regalando il fiore ad una bambina divertita fra la massa. Shadi si rende conto della gravità dell’atto ribelle compiuto dal marito e si pietrifica non sapendo come agire. Due poliziotti morali arrivano e spengono la musica buttando la radio a terra, vanno verso Farih e col manganello lo colpiscono. Nasrin cammina verso il negozio dei genitori e da lontano vede una grande folla e la polizia morale. Corre in lacrime verso suo padre, cerca di liberarlo dalla presa della polizia ma loro la spingono a terra, Shadi va verso di lei sollevandola. Un furgone bianco si accosta e la polizia prende Farih e lo butta all’interno. Nasrin si alza e corre verso il furgone inseguendolo finché inciampa e vede il veicolo allontanarsi sempre di più. Una finestra viene aperta e dall’interno sentiamo una donna cantare.

Radhe Gallardo Ibanez, The voice that keeps us together, 2023

Radhe Gallardo Ibanez, The space that keeps us apart, 2023
Nota dell’ autrice
Sfiorivano i tulipani è un racconto fortemente ispirato alla condizione di vita in Iran. Dalla rivoluzione islamica del 1979, la musica, il canto e il ballo sono stati soggetti a severe restrizioni da parte del regime teocratico. Le autorità religiose considerano molte forme di espressione artistica come immorali. L’arte viene vista come una forma di dissidenza e , anche se non sono completamente vietati, cantare e ballare ( soprattutto in pubblico e per le donne ) possono comportare gravi conseguenze legali e sociali. Nonostante le restrizioni, esiste un forte movimento sotterraneo di giovani e artisti che, con coraggio, sfidano il silenzio imposto.
Sfiorivano i tulipani è un racconto sulla bellezza della disobbedienza silenziosa, sul valore dell’arte come atto politico e sulla forza della memoria in un mondo che, spesso e volentieri, cerca di cancellarla.

