Disconnessioni e Riconnessioni

di Carlo Galfione

A supporto delle mie opere utilizzo tessuti e carte da parati: stilizzazioni e pattern guidano la riflessione sulla percezioni estetiche e sociali.

“Soprattutto quando interviene su architetture esistenti […] Galfione lavora sui cicli decorativi dell’edificio, creando spazi vuoti, inserendosi nei vuoti esistenti, operando fratture e disconnessioni. Così facendo, mette in evidenza le lacune, de-nuncia le numerose omissioni, il salto temporale o semantico e l’incertezza di una riconnessione, l’impossibilità definitiva di un continuum. In sintesi: il destino disceto e frammentario del nostro presente. Dunque, dalla pittura di Carlo Galfione deriva qui una distopia visuale che interroga lo spettatore. Gli chiede: conosci davvero le immagini che pensi di ricono-scere? Cosa stai guardando? Cosa fai esattamente quando guardi?” 

Domenico Maria Papa


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